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FISICA – INTRODUZIONE

INTRODUZIONE

In senso ampio il termine “Fisica” indica lo studio della natura, avente per obbiettivo la ricerca e la formulazione di leggi capaci di darci una visione il più possibile coerente, completa e soprattutto unitaria dei fenomeni che ci capita di osservare.
È bene chiarire subito che per fenomeno non deve intendersi soltanto qualcosa di straordinario, ma fatti, esperienze qualsiasi, a volte anche banali.
In senso più ristretto si può definire la Fisica come una scienza che mira soprattutto ad osservare alcuni settori della natura ad esclusione di altri e a formulare sistemi di leggi capaci di fornirci una spiegazione razionale, la più esatta possibile, dei fenomeni naturali.
Tale definizione serve a distinguere la Fisica dalla Matematica e dalle Scienze descrittive: dalla Matematica perché questa si interessa essenzialmente di puri enti concettuali e non già dei fenomeni della natura; dalle Scienze perché queste mirano a catalogare i fenomeni osservati senza darne una spiegazione razionale.
Il lettore riuscirà da solo a farsi un’idea dei limiti della Fisica propriamente detta, della loro effettiva esistenza, di come sia possibile pensare che in avvenire l’insieme dei fenomeni fisici dovrà essere ben più ampio di quanto ci appaia oggi.
La stessa divisione della Fisica in grandi capitoli ci appare oggi di nessuna utilità, salvo forse che quella didattica.

Sicché è solo per facilitare l’apprendimento e per ragioni storiche che si è indotti a dividere questa materia nelle parti: Meccanica, Acustica, Termologia, Ottica, Elettrologia e Magnetismo.
Dicevamo di ragioni storiche, perché la Fisica ha una sua storia, tanto da permetterci di parlare di Fisica antica, Fisica classica, Fisica moderna.
La Fisica antica (a cui fra, gli altri sono legati i nomi di celebri pensatori quali Talete, Anassimandro, Anassimene, Pitagora, Democrito, ecc, e, più grande tra tutti, Aristotele) ha come caratteristica essenziale un’impostazione esclusivamente speculativa, un’assoluta passività nello studio dei fenomeni naturali, l’assenza di un qualsiasi tentativo di riprodurre in qualche modo quei fenomeni. Eppure si arrivò ad intuire, anche se non chiaramente, che lo scopo della Fisica doveva essere non già la ricerca di una causa prima di tutte le cose, ma una descrizione razionale della natura.
Ma col declino della civiltà classica e 1’avvento del Cristianesimo, l’interesse degli uomini venne distratto dalle cose di questa terra e polarizzato invece verso problemi ultraterreni, comportando ciò un risvegliarsi dell’aspirazione a trovare una causa prima di tutte le cose.
Soltanto nel tardo Medioevo e nel primo Umanesimo il progresso tecnico impone agli studiosi problemi più particolari ed urgenti, problemi che vengono affrontati da uomini della statura di un Leonardo e da altri ancora; e poi, durante il Rinascimento, da Bacone (1561-1626), W. Gilbert (1540-1603) e Galileo Galilei (1564-1642), universalmente considerato fondatore della Fisica classica, non tanto per gli innumerevoli frutti dei suoi studi quanto per l’introduzione che egli apportò del metodo sperimentale.
Più avanti impareremo a fare uso corretto di questo metodo, mentre ora diciamo soltanto che esso consiste nel provocare artificialmente ed a volte idealmente fenomeni di estrema semplicità, al fine di scoprire leggi o relazioni fra grandezze di vario genere senza il disturbo di inutili complicazioni.
Studiare il fenomeno della caduta di una piuma nell’aria è impresa difficilissima quando non si sia studiato prima il fenomeno della caduta di un corpo nel vuoto, anche se per la realizzazione di quest’ultimo fenomeno vi sono da superare difficoltà d’altro genere.
Della potenza di questo metodo, della sua fecondità e quindi dei meriti di Galilei ci renderemo conto durante il proseguimento di questo blog. Ma certamente il suo merito più grande fu quello di avere avuta la forza di superare per primo i pregiudizi su concetti fondamentali.
Ciò ha reso più semplice agli studiosi vissuti dopo di lui superare i molti altri pregiudizi esistenti e ha reso possibile la nascita e la continua evoluzione della Fisica moderna.

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